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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A14 BOLOGNA TARANTO - Ampliamento alla 3A corsia nel tratto compreso tra Cattolica e Porto Sant’Elpidio - MONITORAGGIO AMBIENTALE - REGIONE MARCHE

SPEA Ingegneria Europea

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SPEA ingegneria europea

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SPEA ingegneria europea

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SPEA ingegneria europea

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SPEA ENGINEERING spa

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IL MONITORAGGIO
DELLE ACQUE SUPERFICIALI

 

Attività di monitoraggio

L’attività di misura prevede l’analisi di alcuni parametri di misura opportunamente associati in set standard. In particolare sono stati così associati: i set A1 e A3, comprendono indagini quantitative e i parametri chimico fisici; il set A4 comprende parametri chimici specialistici; il set A5 riguarda le analisi batteriologiche, il set A7 viene utilizzato per la determinazione dell’ Indice Biotico Esteso; il set A8 viene utilizzato per la determinazione all’Indice di Funzionalità Fluviale.
I parametri di misura comprendono un set standard (A1+A3) contenente le indagini quantitative e i parametri chimico fisici, un set contenente parametri chimici specialistici (A4), un set riguardante la batteriologia (A5), un set relativo all’Indice Biotico Esteso (A7), un set relativo all’Indice Funzionalità Fluviale (A8) e un set (A9) specifico per il monitoraggio dei sistemi di trattamento delle acque di piattaforma (bacini sperimentali di fitodepurazione).

 

IL MONITORAGGIO
DELLE ACQUE SUPERFICIALI

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SET A1, A2 e A3
Tali parametri, la cui misura verrà rilevata su tutte le sezioni in occasione di ogni campagna, potranno fornire una caratterizzazione quantitativa e una indicazione generale sullo stato di qualità delle acque dei corsi d’acqua in relazione alle problematiche di interferenza con le opere autostradali in costruzione.

SET A4 e A5
I parametri dei set A4 e A5 daranno indicazione delle eventuali interferenze tra le lavorazioni in atto ed il chimismo e la carica batteriologica di “bianco” dei corsi d’acqua.

SET A7
In questo set di parametri rientra la determinazione dell’Indice Biotico Esteso (I.B.E.), basato sulla ricchezza e la composizione delle comunità macrobentoniche. Tale indice, oltre a permettere una valutazione delle caratteristiche complessive dei bacini idrografici e dell’impatto dell’attività antropica, fornisce un giudizio sintetico sulla qualità, e relative evoluzioni, dell’ambiente fluviale interessato dalle lavorazioni autostradali.

SET A8
Il set A8 prevede la determinazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale (I.F.F. – ANPA 2000); si tratta di una metodologia di rilevamento che permette di valutare la funzionalità ecologica degli ecosistemi fluviali; oltre all’ambiente acquatico l’indice prende in considerazione l’ambiente terrestre che insiste sul corso d’acqua e che ne condiziona la stabilità e la funzionalità trofica, rivalutando in particolare la funzione della zona riparia come ecotono di separazione tra l’ecosistema propriamente acquatico e l’ecosistema terrestre. La determinazione dell’indice  consiste in una scheda di 14 domande suddivise nei seguenti gruppi funzionali: condizioni vegetazionali delle rive e del territorio circostante, ampiezza relativa dell’alveo bagnato e struttura fisica e morfologica delle rive, individuazione delle tipologie che favoriscono la diversità ambientale e la capacità di autodepurazione di un corso d’acqua, caratteristiche biologiche attraverso analisi della comunità macrobentica e macrofita e della conformazione del detrito. Il valore di IFF finale permette di valutare lo stato complessivo dell'ambiente fluviale e la funzionalità del corso d’acqua (9 classi  da ottimo a pessimo). Il periodo di rilevamento più idoneo per un'applicazione corretta è quello compreso tra il regime idrologico di morbida e quello di magra, e comunque in un periodo di attività vegetativa. Il tratto fluviale analizzato sarà sufficientemente esteso per individuare eventuali alterazioni e modifiche indotte dalle lavorazioni autostradali ed interesserà, per ogni corso d’acqua, sia il tratto a monte che a valle dell’interferenza autostradale.

SET A9
Il set A9, che verrà effettuato in corrispondenza dei fossi filtro, prevede analisi mirate ad individuare i principali inquinanti presenti nelle acque di piattaforma, quali metalli pesanti associati al traffico e prodotti dal consumo di parti di veicoli, cloruri, provenienti da spargimento dei sali disgelanti e idrocarburi.

 

Nella fase di monitoraggio in ante operam verrà effettuato un numero di campagne di misura tali da fornire una caratterizzazione significativa dello stato quali-quantitativo dei corsi d’acqua potenzialmente interessati dalle lavorazioni, con le relative fluttuazioni stagionali. Nella fase di corso d’opera le campagne di misura verranno eseguite con la stessa frequenza prevista per la fase precedente, in modo da poter evidenziare eventuali modifiche ed alterazioni.

 

IL MONITORAGGIO
DELLE ACQUE SUPERFICIALI

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