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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A14 BOLOGNA TARANTO - Ampliamento alla 3A corsia nel tratto compreso tra Cattolica e Porto Sant’Elpidio - MONITORAGGIO AMBIENTALE - REGIONE MARCHE

SPEA Ingegneria Europea

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SPEA ingegneria europea

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SPEA ingegneria europea

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SPEA ENGINEERING spa

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IL MONITORAGGIO
DELLE ACQUE SOTTERRANEE

 

Aree interessate, lotto 4

Dal punto di vista idrogeologico, l'andamento del drenaggio delle acque sotterranee è fortemente condizionato dai paleoalvei caratterizzati da depositi ad elevata permeabilità. L'alimentazione degli acquiferi di pianura avviene principalmente in corrispondenza dei paleoalvei. Un considerevole apporto all'alimentazione, è dato dalle acque dei subalvei dei principali corsi d’acqua. Gli acquiferi delle pianure alluvionali costituiscono una delle principali fonti di approvvigionamento idropotabile delle Marche. In questi depositi hanno sede gli acquiferi di subalveo; i principali vengono utilizzati mediante captazioni per uso idropotabile, industriale ed agricolo nella maggior parte dei comuni della fascia costiera.
Nei depositi alluvionali terrazzati sono presenti falde a superficie libera e, in prossimità della costa, acquiferi multistrato con falde semiconfinate. L’alimentazione degli acquiferi è data principalmente dalle acque fluviali. Nei fondovalle e nelle pianure, associati ai numerosi affluenti dei fiumi principali, si hanno depositi di argille limoso-sabbiose a permeabilità bassa, sedi di acquiferi con forte escursione stagionale della piezometrica che alimentano, oltre il reticolo idrografico, anche gli acquiferi delle pianure.
I punti di controllo della componente idrica sotterranea sono stati posizionati in prossimità delle aree di cantiere e in prossimità delle opere in sotterraneo e delle lavorazioni principali che potrebbero alterare le caratteristiche quali-quantitative della falda.
Di seguito vengono sinteticamente descritte, partendo dallo svincolo di Senigallia, le zone interessate da interventi e lavorazioni potenzialmente interferenti con le acque sotterranee e che saranno oggetto di monitoraggio ambientale.

 

Galleria Cavallo

Il progetto prevede lo scavo di una nuova canna sud della galleria Cavallo e l’ampliamento dell’attuale canna sud da destinare a nuova canna nord. Lo scavo della galleria è potenzialmente in grado di operare il drenaggio delle acque di falda e l’alterazione qualitativa delle stesse a causa del contatto con i materiali di rivestimento delle opere in sotterraneo. Si prevedono cinque punti di misura in corrispondenza di pozzi e captazioni esistenti lungo l’asse della galleria.

 

Cantiere – area Esino

È prevista la realizzazione di un campo base e di un cantiere circa alla progressiva Km 208+300. Si prevede un punto di misura ubicato in prossimità dell’area di cantiere.

 

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